CAS Gorduno Nov25 Low 8

Gorduno

Riqualificazione fluviale del torrente Gorduno

Dall’autunno 2025 Casada sta realizzando per la Città di Bellinzona il progetto di riqualificazione fluviale del tratto terminale del torrente Gorduno, uno dei maggiori affluenti di sponda destra del fiume Ticino. L'intervento interessa 400 metri di corso d'acqua prima della confluenza con il Ticino, in un'area che ha subito negli ultimi sessant'anni una progressiva artificializzazione a seguito della costruzione dell'autostrada A2, dello spostamento della strada cantonale e della completa rettifica del torrente.
Il progetto si inserisce nella più ampia strategia di riqualificazione ambientale che la Città di Bellinzona sta attuando sul territorio, dopo le rinaturazioni già completate nei riali del quartiere di Claro (Ragon, Mondrecc, Cassero, Canva).

Obiettivi ambientali

L'intervento nasce dalla necessità di ripristinare le funzioni ecologiche del torrente, fortemente compromesse dall'artificializzazione. Gli obiettivi principali sono:
Ripristino della connettività ecologica:
* Garantire la libera migrazione della fauna ittica, in particolare della trota fario, eliminando gli ostacoli longitudinali (soglie e salti di fondo)
* Favorire gli spostamenti della natrice tassellata (rettile protetto) lungo l'asta fluviale
* Recuperare il torrente come corridoio ecologico per la fauna terrestre tra la golena del Ticino e la valle di Gorduno
Miglioramento eco-morfologico:
* Ricreare substrati naturali in alveo con materiale alluvionale e blocchi di varie pezzature
* Sostituire le sponde artificiali in cemento armato con sponde naturali vegetate
* Ripristinare la vegetazione riparia autoctona tipica degli ambienti fluviali ticinesi
* Ricreare un delta seminaturale alla confluenza con il Ticino, ecologicamente funzionale
Fruibilità territoriale:
* Trasformare la stradina di servizio in sentiero pedonale che colleghi la golena del Ticino con le aree abitate di Gorduno e Galbisio
* Creare un nuovo spazio fluviale fruibile per la popolazione locale

Opere principali per tratta
Il progetto si articola su tre tratte progressive con caratteristiche tecniche differenziate:

TRATTA 1 (0-50 metri) - Zona foce e delta
Questo tratto prevede la riconfigurazione completa della confluenza con il fiume Ticino:
* Demolizione sponda destra in calcestruzzo armato (210 mq) mediante taglio controllato
* Rimozione scogliera esistente in sponda destra del Ticino (60 mc)
* Scavo per allargamento della confluenza (1.900 mc) per ricreare un delta dinamico
* Nuovo alveo consolidato con scogliera in massi ciclopici e blocchi trovanti (550 pezzi)
* Sistema di punti fissi inghiaiati a struttura alveolare per eliminare i salti di fondo senza creare ostacoli alla fauna ittica
* Formazione di depositi di materiale erodibile nel fiume Ticino (3.000 mc) per alimentare la dinamica fluviale naturale
* Ricostruzione del bosco golenale con essenze autoctone
* Mantenimento della strada di servizio sterrata esistente lungo la golena

TRATTA 2 (50-335 metri) - Alveo rettilineo
Il tratto principale dell'intervento dove si concentrano le opere più significative:
* Demolizione dell'argine in sponda destra in calcestruzzo armato
* Scavo per allargamento sponda destra (850 mc)
* Riprofilatura della sponda con pendenza naturale consolidata mediante scogliera rinverdita
* Vagliatura del materiale di scavo (3.300 mc) per riutilizzo in cantiere
* Strutturazione del fondo lastricato esistente con blocchi di pietra naturale di diverse pezzature:
    • 3.250 tonnellate di blocchi trovanti per rampe e scogliere
    • 3.250 tonnellate di blocchi irregolari da cava
    • Ancoraggio mediante barre in acciaio infisse nel selciato (dimensionamento ottimizzato tramite modello fisico)
* Fornitura e posa di materiale alluvionale per il nuovo alveo (4.400 mc)
* Eliminazione delle soglie e dei salti di fondo per garantire continuità longitudinale
* Inserimento di legno morto e materiale organico in alveo per riprodurre microhabitat naturali
* Realizzazione di 10 rifugi per la fauna (pietrame e legname)
* Creazione di sentiero pedonale in sostituzione della stradina di servizio

TRATTA 3 (335-410 metri) - Risoluzione salti di quota

Tratta di raccordo con interventi puntuali:
* Risoluzione dei salti di quota mediante rampe destrutturate in materiale sciolto
* Pendenza massima delle rampe: 7% per garantire risalita fauna ittica
* Materiale alluvionale naturale per favorire colonizzazione biologica

Economia circolare e sostenibilità
Il progetto applica concretamente i principi dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale:

1) Riutilizzo materiali di scavo:
* 70% del materiale scavato (circa 3.300 mc vagliati) viene riutilizzato in loco per il nuovo alveo e le sponde
* Parte del materiale erodibile viene reimmesso nel torrente Gorduno per alimentare la dinamica naturale
* Solo la frazione non riutilizzabile viene conferita in discarica, minimizzando i trasporti
2) Gestione del calcestruzzo demolito:
* Tutto il calcestruzzo proveniente dalla demolizione delle sponde viene gestito in impianto di riciclaggio
* Recupero come aggregato per altri usi
3) Deviazione temporanea delle acque:
* Sistema di deviazione provvisorio del torrente per permettere i lavori in asciutto
* Minimizzazione dell'impatto sulla qualità dell'acqua durante le lavorazioni
Questo approccio riduce significativamente l'impronta ambientale del cantiere e i costi di gestione dei materiali.

Competenze Casada
Questo progetto esprime le competenze distintive di Casada nelle opere di rinaturazione fluviale e ingegneria naturalistica:
* Capacità di coniugare genio civile e ambiente in interventi che richiedono sia competenze costruttive che sensibilità ecologica
* Esperienza in demolizioni controllate di opere idrauliche esistenti con tecniche che minimizzano l'impatto
* Tecniche di consolidamento naturale con scogliere, blocchi di pietra, legno morto e ingegneria naturalistica
* Gestione di deviazioni provvisorie di corsi d'acqua per permettere lavorazioni in alveo
* Competenze in movimentazione e vagliatura di grandi volumi di materiale con ottimizzazione del riutilizzo in loco
* Attenzione alla sostenibilità ambientale attraverso economia circolare e minimizzazione degli impatti
* Coordinamento con specialisti ambientali e gestori di reti per opere integrate