Cleto, il maestro dell’escavatore

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Trentotto anni. Non è un numero qualsiasi, è un'intera vita professionale costruita leva dopo leva, quintale dopo quintale di terra spostata. Era il 16 agosto 1987, quando Cleto Cavargna è entrato in Casada come apprendista muratore. Era un'azienda di 12-13 persone, ora siamo dieci volte tanto. Era una realtà che stava iniziando a crescere. E lui è cresciuto con lei.

Trentasei tonnellate di tecnologia
Oggi, a 53 anni, comanda uno dei mezzi più imponenti dell'azienda: un Komatsu HB 365, un escavatore ibrido da 36 tonnellate che rappresenta il top della tecnologia nel movimento terra. Il mezzo più grande che può essere spostato di cantiere in cantiere. Ma non è solo questione di dimensioni. È questione di sapere cosa farne.


"Uno che va con l’escavatore ce l’ha un po' nel sangue", dice con la franchezza di chi ha visto passare decenni di cantieri. E quando spiega come riconosce un bravo macchinista, parte dai dettagli che altri non noterebbero: "Arrivi, vedi che tiene la macchina pulita, che ha i vetri puliti. Capisci subito se è uno bravo”.

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La benna come uno scalpello
La sua vera specialità? Qualcosa che in pochi sanno fare: costruire muri in sasso con l'escavatore. Non è movimento terra, è scultura. Servono la benna giusta – più stretta – e soprattutto una sensibilità millimetrica nel dosare i comandi. "Ci vuole una tecnica particolare", spiega con orgoglio, "non è pane per tutti". È l'arte dell'ingegneria naturalistica applicata manovrando tonnellate di metallo e tecnologia.
La sua passione per le macchine va oltre il cantiere: è andato fino al Bauma a Monaco, per scegliere personalmente i nuovi escavatori dell'azienda. "Mi piacciono queste cose qua", dice semplicemente, ma in quella frase c'è tutta la dedizione di chi trasforma un lavoro in vocazione.

Il passaggio di testimone
Eppure c'è una preoccupazione che lo accompagna: "Non trovi più un giovane che ha la passione di venire a imparare, di quelli che ti vogliono “rubare” il lavoro. Il peccato è quello". Perché a 53 anni, con 38 di esperienza, avrebbe tanto da trasmettere a chi volesse davvero imparare.

La passione per la terra
Cleto ha due figlie, di 18 e 14 anni, e fuori dal cantiere, a Malvaglia, gestisce una piccola fattoria con mucche da carne.  È l'eredità del padre agricoltore, quella passione per il fare che si tramanda in valle. La sua playlist è fatta di rock italiano e inglese: la colonna sonora ideale per una vita in movimento.

Dal muratore che impastava cemento al maestro che scolpisce paesaggi con tonnellate di acciaio, la sua è la storia di chi ha fatto della precisione tecnica e della passione autentica il proprio marchio distintivo. Trentotto anni di Casada, e ogni giorno ancora quella voglia di salire sulla macchina e far parlare la benna.